C`era una volta un contadino che stava camminando col suo cavallo nell`inverno polacco. Il freddo pero` era troppo intenso ed il suo cavallo comincio` ad avere problemi a trasportare la bisaccia sulla neve. L`uomo non sapeva piu` come convincere il suo animale a continuare a camminare. Ad un certo punto comparve un altro uomo che si offri` di aiutare il contadino in difficolta` e riusci` a guidare entrambi verso il villaggio piu` vicino. Il padrone del cavallo non sapeva ovviamente di aver incontrato Rokita, ossia il diavolo dei poveri ed insistette per ricompensare il suo aiuto con del denaro. Ma Rokita non accetto` e disse che l`unica ricompensa che avrebbe accettato sarebbe stato suo figlio. Il contadino non aveva figli maschi, solo cinque figlie femmine e dunque non ebbe problemi a dirsi d`accordo. Qualche mese dopo l`incontro pero` sua moglie si trovo` incinta e la coppia comincio` a temere per il patto fatto con lo sconosciuto. Quando il loro bambino inizio` a capire i genitori gli raccontarono tutta la storia, ma si trattava di un bambino molto intelligente e non era per nulla preoccupato. Un giorno Rokita ricomparve svelando chi fosse, ricordando all`uomo la promessa fatta e dicendogli che sarebbe tornato presto per riscattare la propria ricompensa. Il bambino decise allora di affrontare il diavolo e di andare a parlare direttamente con Mefistotele, il capo diavolo, all`inferno. Arrivato pero` nella foresta nel punto in cui sarebbe dovuto essere l`inferno, il bambino non riusci` a trovare l`ingresso. Mentre cercava e cercava il modo di entrare, incontro` un uomo molto cattivo che viveva proprio la`. Madej, questo il suo nome, era un ladro, stupratore ed assassino. Quando Madej senti` la storia, disse al bambino che gli avrebbe rivelato dove si trovasse l`ingresso dell`inferno se lui, una volta dentro, avesse chiesto a Mefistotele quale era il destino che lo aspettava all`inferno. Il bambino accetto` e, una volta passato attraverso la stretta entrata, il bambino spiego` al capo diavolo perche` si trovasse la`, gli domando` poi della sorte dell`uomo cattivo che viveva nella foresta e Mefistotele gli mostro` la stanza dove avrebbe trascorso i suoi anni all`inferno: c`era solo un letto con lame, coltelli e ogni altro trumento di tortura. Il bambino propose allora a Mefistotele di considerare rotto il patto tra suo padre e Rokita se il diavolo non fosse stato in grado di rispondere ad un indovinello. Mefistotele era convinto di sapere tutto e non ebbe problemi ad accettare, sicuro di conoscere la risposta all`indovinello. Il bambino gli chiese allora cosa fosse piu` simile alla meta` di una mela, il capo diavolo non riusciva a trovare una risposta e provava e riprovava con nomi di animali, ma non arrivo` a dire “l`altra meta`”. Il bambino pote` allora lasciare finalmente libero l`inferno, torno` da Madej, che sapendo cosa lo aspettava dopo la morte, decise di cambiare vita e divento` monaco. Il bambino invece fu salvo e visse felice e contento con la sua famiglia.